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LA MENTE
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SECONDA ANALISI

LA MENTE
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Mi appare arduo affrontare le diverse argomentazioni che girano attorno alla Telecinesi.

Infatti su questo argomento, Internet è piena di delucidazioni, chiarimenti ed anche molti libri trattano l’argomento sia a fine romanzesco, sia a fine fantascientifico e sia per scopi verosimilmenti, anche didattici. Vi sono anche molti film che a dispetto degli ingenui creduloni incassano milioni di dollari o di euro.

Comunque la Telecinesi o Psicocinesi, in parole povere, è la capacità di influenzare qualsiasi cosa (Persone, oggetti, macchine, etc) facendogli compiere i più svariati movimenti o funzioni non escluso l’apprendimento e addirittura il ragionamento solo ed esclusivamente con la forza del PENSIERO.
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PRIMA ANALISI

Tale assunto, non può trovare alcun posto nelle certezze matematiche e ripetibili e quindi la Telecinesi non può essere considerata materia di studio o di scienza. Quando si prendono in considerazione racconti di fatti o fenomeni di tale genere si rimane perplessi e direi anche turbati. La colpa di ciò non è da attribuirsi al sedicente autore del fenomeno o a quello che racconta o sfrutta i fatti ma alla debolezza della nostra mente che, anche se pur progredita rispetto al passato remoto, non è e non sarà mai in grado di tradurre la spiegazione di fatti illogici.

Purtroppo la nostra mente, non preparata alle casualità o agli imprevisti, di fronte a fatti o manifestazioni ignote, scende nel gradino inferiore dell’intelligenza ed anche di più fino a rifugiarsi nella credulità e nella suggestione. Questa ultima poi, è madre di tutte le varie credenze anche se astratte o prive di fondamento reale.

A prova di ciò, dobbiamo pensare ad una persona qualsiasi che abbia effettivamente proprietà di Telecinesi. Bene, io sostengo che questa persona sarebbe un Dio. Egli, infatti avrebbe la capacità di fare e disfare a suo piacimento tutto ciò che vorrebbe.

Pensate Voi a tutto quello che potrebbe fare se fosse un Dio cattivo o buono.

I fenomeni o fatti di Telecinesi li potete leggere su Internet. Sono di svariato tipo sino a comprendere anche i cosiddetti miracoli, apparizioni, statue che piangono, statue che sorridono o che lacrimano sangue, case che volano da un continente all’altro, anime morte, spiriti, fantasmi etc etc. – In fatto di miracoli o di apparizioni, poi, le varie credenze, ne fanno la propria “’arma pubblicitaria” preferita. Alla mente dell’estraneo però, culturalmente progredita e non soggetta a laceramenti della ponderatezza, sorgono spontanee le domande: Perché miracolare uno solo magari anche vecchio e non miracolare tanti bambini innocenti malati gravemente o anche uccisi con scimitarre in qualche paese africano o asiatico? Perché apparire a due, tre o più persone magari anche piccole o senza cultura e non apparire invece avanti a tutto il popolo della Terra spiegando il motivo? …Misteri… rispondereste voi o dogmi ai quali, inusitatamente, non sono ammessi approfondimenti critici di alcun genere. Azioni criminose direi, che sbarrano il processo naturale della logica mentale e la fanno regredire nella credulità irreale peraltro da osservare.

Diversi episodi casuali ma ricadenti tutti nelle probabilità vengono confusi con fatti telecinesitici: le contrarietà; le avversità; movimenti di oggetti per differenza di temperatura; le ricorrenze (Esempio: Ciao, stavo pensando proprio a te , sembra che ti ho chiamato).

Di contro a quanto scritto comunque, rimane da precisare:
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-Siamo ancora agli inizi nel campo del magnetismo o dei tipi di magnetismo terrestre o astronomico. Il fatto che degli oggetti non identificati siano stati visti volteggiare nel cielo, fermarsi e ripartire a velocità impressionante senza lasciare alcun tipo di traccia dovuta a motori propulsori o di rumori, avvalorano l’ipotesi dello sfruttamento di grandi forze di tipo magnetico ancora a noi completamente sconosciute.

Non è da escludere che concentrazioni magnetiche sporadiche di tipo diverso in un determinato luogo, possano produrre fenomeni inusuali o irreali. Abbiamo l’esempio proprio qui in Italia, in un paesino del meridione, ove sono accadute cose ancora oggi inspiegabili: frigoriferi e suppellettili che bruciano, radio, cucine, contatori, etc che bruciano, il tutto, all’apparenza, senza alcuna ragione.

Ma vi è di più. L’anno 2005, è stato l’anno della fisica. Gli scienziati ed astronomi riuniti in congresso mondiale hanno dato notizia di nuove ipotesi sulla concezione e interpretazione dell’UNIVERSO. Questi scienziati sostengono che, vari studi, porterebbero alla conclusione che i componenti più elementari della materia non sarebbero più i Quark o i Fotoni ma minuscole stringhe e superstringhe di corde vibranti (Magnetismo di tipo diverso o altro ? ndr.). Tali stringhe e superstringhe sono talmente microscopiche o macroscopiche e di proprietà difficilmente intuibili che esulano dal concetto della Fisica classica di Newton e di Maxwel. Per comprendere il fenomeno si deve ricorre alla Meccanica Quantistica le cui leggi governano le proprietà degli Atomi. In sostanza, la teoria del “Tutto e del Quanto” e delle stringhe nonché superstringhe, richiede uno spazio cosmico a più dimensioni .

(Più delle TRE conosciute: Lunghezza – Larghezza ed altezza).

Queste dimensioni sarebbero, in totale, nove.
Lo scenario che si verrebbe a descrivere veramente impensabile e disarmante per la nostra mente che riteniamo potente e che troneggia sul pianeta Terra. In sostanza, sarebbe che le 6 dimensioni supplementari, nella fase che ha preceduto il Big Bang, siano diventate minuscole come il numero “1”. Pertanto il Big Bang non sarebbe l’inizio ma un risultato di una concentrazione delle stringhe sì da esplodere. Tale teoria prevederebbe ancora oggi l’esistenza di stringhe supplementari e macroscopiche. La domanda che sorge spontanea è: Perché non le vediamo?. Non le vediamo, risponderebbero questi scienziati ed astronomi, per il semplice fatto che il nostro Universo sarebbe posto o confinato in un sottospazio (Per modo di pensare o di dire: Una specie di “sgabuzzino” ove noi rimettiamo la scopa e gli oggetti di pulizia, oppure un locale cantina sotto un gran palazzo o, ancora,un piccolo nido di formiche sotto una montagna) a tre dimensioni chiamato “TRE-BRANA” (Una membrana con tre sole dimensioni spaziali). Pertanto, riferiscono gli stessi, si potrebbe sostenere l’esistenza di più UNIVERSI probabilmente molto più evoluti e completamente diversi dal nostro sistema biologico e modo di pensare e di vedere) nonchè di un COSMO parallelo: Uno fatto di MATERIA e l’altro di ANTIMATERIA.

Tornando ora alla Telecinesi, per determinati fatti misteriosi accaduti, non è da escludere eventuali interferenze localizzate e provenienti da forze estranee alla Terra visto che il nostro Universo sarebbe confinato in un sottospazio.—
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SECONDA ANALISI

La telecinesi sta compiendo piccolissimi passi in avanti grazie ALL’ELETTRONICA ANALOGICA E DIGITALE compreso COMPUTER ed INTERFACCE (Programmi, Software) varie.

Sono piccoli passi che comunque fanno pensare che la telecinesi possa avere un reale fondamento. Il sistema di studio e rilevamento è molto complesso e richiede una equipe non solo di ingegneri elettronici ma anche di scienziati della medicina.

In poche parole la macchina attuale usata è costituita da:
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– Una serie di sensori posti opportunamente sul cranio di una persona (Tecnica non invasiva) che permettono di rilevare le varie comunicazioni fra i Neuroni di un cervello biologico;

– I sensori fanno capo ad una interfaccia (Software) che è capace di tradurre le impercettibili emissioni (Chiamiamole elettriche) dei neuroni in algoritmi informatici in modo che il Computer possa leggerli e rappresentarli sullo schermo. Non solo questo: lo stesso computer, a sua volta, dopo aver analizzato il risultato e determinata l’azione invia il tutto a un’altra interfaccia capace di comandare servomeccanismi vari.

Gli scienziati di Washington (USA) stanno sperimentando tre interfacce. La prima è quella che ho già descritto e cioè capace di far muovere oggetti, una protesi, parti di un robot o altre macchine in genere solo con la forza del pensiero.

La seconda è destinata a stimolare determinate regioni cerebrali onde trattare particolari patologie come, per esempio, il morbo di Parkinson e l’udito.

La terza, in via sempre sperimentale, potrebbe dimostrarsi utile per ripristinare la comunicazione tra le diverse aree cerebrali dopo un trauma.

I risultati conseguti sono minimi ma in ogni modo cominciano ad avvalorare la materia della telecinesi. Purtroppo, la tecnica non invasiva, presenta grandi difficoltà in quanto i segnali elettrici dei Neuroni vengono attutiti di parecchio dalla scatola cranica (Una specie di gabbia di Faraday) e sono accompagnati da altri disturbi elettrici dell’intero corpo biologico. Poi, a contrariare gli esperimenti ci sono anche i disturbi elettrici esterni.

Altro fatto che scoraggia un pochino e da superare, è il ritardo tra ricezione, traduzione, analisi ed azione. Il tempo impiegato finora è di circa due o tre minuti secondi. Praticamente, se io volessi pensare di piegare una gamba o di battere le ciglia degli occhi, queste azioni si verificherebbero nello stesso tempo in cui penso.

Un robot invece compirebbe le stesse azioni dopo circa due o tre secondi.

La tecnica della sperimentazione invasiva è ancora ben lontana in quanto lo studio dei vari cervelli biologici è ancora nella fase iniziale.

Auguriamoci, per il futuro, che almeno nei tre settori sopradescritti e molto utili all’uomo, gli scienziati addetti possano un giorno perfezionarli sì da dimostrare anche che, in qualche modo, la cosiddetta Telecinesi- possa aver dato provati contributi.-

Fine lezione. Febbraio 2008.