Lezione 26 – INVENZIONI ETERNE

LE COMUNICAZIONI UMANE E L’EVOLUZIONE;

IL CODICE TELEGRAFICO;

SAMUELE MORSE;

IL CODICE BINARIO;

JAN MAURICE EMILE BAUDOT;

SONO GIA’ PATRIMONIO DELL’UMANITA’;

FACILE NELLE PIU’ SVARIATE FUNZIONI E COMPRENSIBILE FRA GLI UMANI;

POSSIBILE LINGUAGGIO CON ALIENI.

LE COMUNICAZIONI UMANE E L’EVOLUZIONE

Le comunicazioni fra gli umani fin dai tempi dell’uomo preistorico si sono ravvisate molto utili, indispensabili ed anche chiare di contenuto per poter vivere socialmente od anche radunate o formate in piccoli gruppi. Sicuramente fra tutto il mondo animale ed in particolare quello umano sarebbe stato impossibile vivere, difendersi e sopravvivere alle contrarietà o ai numerosi pericoli naturali o artificiali che il mantenere l’esistenza in vita comporta o esige.
Il mondo animale in se stesso ed in generale, quello aviario, quello acqueo ed aggiungerei pure quello vegetale, hanno sviluppato secondo ogni propria classe e nel decorso di milioni di anni, un proprio sistema comunicativo che facilita enormemente la difesa e l’esistenza in vita. Fra questi, innumerevoli sono i sistemi di comunicazione, di ascolto, di invito, avviso, esecuzione, difesa ed anche di direzionamento a piccole o grande distanza. Noi umani – anche se più evoluti come impropriamente si afferma, ancora non riusciamo a comprendere nemmeno parzialmente i diversi modi di comunicazione dell’intero mondo animale a cui apparteniamo. Molti studiosi, come Darwin per esempio, hanno scritto libri sulla comunicazione degli animali attraverso il loro comportamento anche materialistico ed hanno offerto realistiche argomentazioni attraverso lunghi esperimenti ed osservazioni pratiche.
Costituiscono comunicazione, i gesti, disegni incisi, l’odore e l’olfatto, materiali particolari lavorati o non, per terra o su palo, segnali di fumo, di acqua o di fuoco, grida a piena voce a distanze ragguardevoli, ed infine le diverse espressioni del volto ed atteggiamenti diversi coadiuvati dal movimento delle mani, delle braccia , delle gambe nonché dal corpo stesso.
La base di ogni comunicazione ha sempre un mittente, un messaggio, uno o più destinatari.

Diversi anni or sono trattai questo argomento sul seguente link: Segnali Morse

Altro link più professionale ed illuminante lo potete trovare su: La comunicazione fra gli animali…anche umani

Ma non è questo l’argomento principe di questa lezione e lasciamo agli esperti ed agli Etologi l’approfondimento dello studio sulle comunicazioni naturali che, con confini chiari, appartengono solo al nostro pianeta Terra.
La nostra “strada” invece, è quella di occuparci sulle comunicazioni artificiali che la Scienza e la Tecnica hanno sviluppato e sviluppano positivamente ogni giorno.
Grande è l’evoluzione delle comunicazioni artificiali che alla fine copiano per intero tutte quelle umane – anche primordiali – amplificandole e migliorandole di contenuto e chiarezza nei testi (Messaggi) al destinatario o destinatari, con grandissima velocità.
Collegarsi, vedersi, parlare – anche in convegni, tra un Continente e l’altro ed in qualsiasi momento è diventata una faccenda comune per chiunque. Vedere anche a grande distanza l’interno e l’esterno della propria abitazione e poter mettere in funzione o distaccare determinati servizi, Anche questa funzione, abbastanza consolidata, è una faccenda di routine. La Domotica ed anche la Robotica corrono a pieni passi sia in campo medico, sia nel settore familiare e sia in quello industriale.

Considerate il fatto che più di 35 anni fa (5 Settembre 1977) la NASA lanciò da Cape Canaveral il GRANDE ESPLORATORE di ogni tempo: VOYAGER 1. Ora Voyager 1 si trova ormai fuori del Sistema Solare e diretto – se non distrutto dalle grandi masse di radiazioni esistenti – verso l’ incognito della nostra Galassia. Bene il Computer di bordo di Voyager 1 rispetto ad un comune trascurabile TABLET attuale (Anno 2013, Febbraio) E’ circa migliaia e migliaia di volte inferiore.
Un computer superato da decenni. Praticamente quel determinato modello di Computer, gli umani sulla Terra, lo hanno portato, già da molti anni, nei centri di raccolta per la distruzione e riciclaggio. Questo è l’esempio chiaro dell’evoluzione delle varie comunicazioni artificiali sulla Terra.
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I sistemi comunicativi del tardo 900 e quelli attuali variano da mese in mese, si potrebbe affermare. Vedi per esempio l’evoluzione dei computer, dei vari Software, della Televisione analogica a quella digitale, della Banda Larga anche via Radio (WFI), delle comunicazioni multiple superveloci a fibra ottica, dei Tablet e dei telefoni cellulari full screen comunicativi.
Benchè soppiantato o meglio “cancellato” dai modernissimi sistemi comunicativi (TELESCRIVENTI -RADIOTELESCRIVENTI-FAX -RADIOFAX -TELEFOTO -RADIOFOTO e via di seguito a non finire e comunque anche questi soggetti sempre all’evoluzione tecnologica, già obsoleti da decenni), non si può assolutamente negare che il Codice Telegrafico, PUR CANCELLATO, sia ancora valido, vivo ed anche efficace. PERCHE? Perchè, tuttora ed anche in un futuro lontano, in momenti o periodi di tempo di gravi crisi comunicative impreviste (Blackaut) molto probabili, dovute ad eventi catastrofici naturali od artificiali, PERMETTE con estrema facilità e mezzi impiantistici anche ordinari e di poco valore, di ricevere e trasmettere messaggi di qualunque tipo – in lingue diverse – tra un continente e l’altro del Pianeta.
Il Codice Telegrafico è costituito da una serie di “Punti” e di “Linee”. Per “Punto” deve intendersi la pressione su un contatto normalmente aperto – chiudendolo – per frazioni di minuto secondo mentre per “Linea” la pressione sul contatto dura un po’ di più rispetto alla pressione fatta per il “punto”. Per contatto normalmente aperto deve intendersi un circuito elettrico percorso da corrente continua. Quando il contatto è aperto non succede nulla ma quando si effettua la pressione sia del punto che della linea, si CHIUDE il circuito e lascia transitare sullo stesso la corrente necessaria per la trasmissione del messaggio con l’indirizzo del mittente e del destinatario.
Una serie di punti e di linee che opportunamente distaccate da un brevissimo intervallo va a rappresentare con assoluta precisione, a seconda della sua impostazione, una precisa lettera di qualsiasi alfabeto Per esempio un punto seguito da una linea corrisponde alla lettera A; due linee seguite da due punti corrisponde alla lettera Z; un punto seguito da quattro linee rappresenta il numero 1.
Praticamente il Codice Telegrafico non è altro che una specie di alfabeto.
Nei primi anni il Codice Telegrafico trovava pienamente la sua funzione via filo aprendo le porte a tutte le notizie accadute o accadenti nei vari Continenti con sufficiente celerità poi, con l’avvento della radio, tale Codice assunse una grande importanza per il fatto di poter comunicare con chiunque via radio senza il bisogno di una linea elettrica telegrafica. Grandi servizi ha reso all’ intera umanità il Codice Telegrafico, Va anche sottolineato che con questo codice veniva e viene tuttora usato anche via Ottica con luci lampeggianti o con due bandiere mosse a braccia.
Il punto essenziale che mi porta a scrivere ancora su questo Codice T. è la sua ESTREMA FACILITA’ di comunicazione che lo rende e lo renderà per sempre assolutamente indispensabile. Infatti con questo Codice T. si può comunicare a chiunque sia destinato ad ascoltare, in qualsiasi modo anche di tipo primordiale o con tutto ciò che può capitare – in caso di bisogno – tra le mani. Per esempio se una persona trovasi in fase critica sotto le macerie di un palazzo può dare segnali del suo stato anche con un sasso, martello o quello che sia, battendo su una colonna di cemento armato, su un tubo metallico od altro materiale rigido che presuppone vadino verso l’esterno. Su Internet ci sono molti trattati meritevoli di essere consultati su tale argomento.
La differenza sostanziale, come già accennato, fra il Codice Telegrafico e le attuali telecomunicazioni in generale analogiche e digitali sta nel fatto che il Codice Telegrafico è di estrema facilità ed apprensione e così anche per la costruzione dei suoi strumenti applicativi (Tasto, corrente continua fornita anche da una semplice pila, linea bifilare di trasmissione, ed un semplice Relè di ricezione che tramite una punta (pennino inchiostrato) possa riportare su una striscia di carta semovente i segnali del Codice T. che tradotti in apposita lingua riportano esattamente il messaggio in chiaro trasmesso dal mittente.
Molti lettori si domanderanno come mai io tocchi questa materia in modo così poco professionale – senza dettagli – ma assolutamente in modo elementare. Si, veramente in modo nettamente elementare. Perchè ? Proprio,appunto, per dimostrare a chiunque che il Codice Telegrafico è una “Materia Culturale” che TUTTI potrebberto e dovrebbero conoscere a cominciare dai bambini delle scuole elementari. Per questi ultimi – addirittura – costituirebbe una materia scolastica molto gradita ed anche di sicuro divertimento. Probabilmente utile nell’arco della loro vita.
SAMUELE MORSE.
Samuele Finley Breese Morse inventò il Codice Telegrafico. Nacque negli USA a Charleston (MS). Tralasciamo anche qui i particolari che di solito ricorrono sempre in ogni storia di chi l’aiutò o non lo aiutò. Il fatto è che l’idea fu sua, solo sua per l’invenzione del Codice Telegrafico o meglio Alfabeto che da sempre porta il suo cognome.
Onore e gloria a questo grande inventore per avere reso all’intera umanità grandi servigi.
Da come ho letto nelle diverse trattazioni su questo insigne personaggio debbo dire che Morse era umile ed anche socievole. Proveniva sicuramente da una famiglia benestante e pertanto non aveva – secondo me – eccessivi problemi economici.
Da giovane non brillava molto a scuola ma si distingueva per la sua passione innata verso le nuove tecniche nascenti . Si dice che la sua primaria passione fosse quella di fare il pittore, pittore artistico s’ intende. Fu anche in Europa, Italia (Roma, ove soggiornò per più di un anno in Via dei Prefetti n.17 ove, di fronte allo stesso edificio esiste ancora, bene in vista, una lapide commemorativa), in Francia ed anche in Inghilterra.

Ma Samuele Morse non inventò soltanto il Codice Telegrafico, anzi questo fu un seguito alla sua più grande invenzione : IL TELEGRAFO.
Un meccanismo, rapportato al tempo storico, veramente intelliggente anzi direi geniale.
Ecco perchè io ritengo che il personaggio MORSE, non fu propriamente un pittore artistico ma soprattutto un fervente appassionato di scienza e tecnica alla quale dedicò buona parte della sua vita.
Egli, sforzava la sua mente creativa per vedere e studiare come potevasi comunicare con terzi fuori completamente dai mezzi comunicativi medievali di quel tempo (Corrieri a piedi, corrieri a cavallo, carrozze, etc)..
Se avete tempo a disposizione vedete su internet.

Portale del tempo

Nell’anno 1800, molti studiosi cominciavano a dare molta importanza al fenomeno del Magnetismo in generale. Con l’avvento poi della Pila Elettrica (Generatore di corrente continua e non alternata) si scoprì che avvolgendo un qualsiasi bullone di ferro con un filo di rame smaltato (Cioè isolato) formando un certo numero di spire strette fra loro ed al bullone stesso si ottenevano alla fine due capi: uno all’inizio delle spirali ed uno alla fine. Ebbene, dando un impulso elettrico con una Pila, il bullone si magnetizzava per la durata dell’impulso elettrico. Tale fenomeno magnetico, peraltro ripetibile, era capace di attrarre altro pezzettino, lamiera o asticciola sempre di ferro.
Questo particolare fenomeno magnetico influenzò molto la mente di Samuele Morse fino al punto di studiare personalmente il fenomeno, Si racconta che qualche altro studioso del settore gli regalò o vendette un “aggeggio del genere” (Rocchetto di RUHMKORFF,Altro scienziato illustre. Oppure Relè). Praticamente questo “Rocchetto” era costituito da un piccolo tondino di ferro con avvolte molte spire di filo di rame isolato ed in più un’asticella mobile in ferro. Probabilmente il nostro beneamato Morse lo mise in funzione e sicuramente anche si divertì. La sua passione inventiva, la sua curiosità di scoprire il “perchè” del fenomeno ed il “chiodo” fisso nella sua mente – già da tempo – per cercare di voler ammodernare , sveltire, i vari sistemi di comunicazione di quel tempo, guardando ripetutamente quell’ “aggeggio elettromagnetico” che faceva muovere l’asticella ferrosa ad ogni suo preciso comando.
Gli fece accendere la “Lampadina” della grande invenzione. E, perchè NO? Forse si domandò fra sé e armato di tutto punto, felice e contento di poter riuscire a fare qualcosa di buono e assolutamente innovativo, cominciò a pensare come poter fare un trasmettitore (TASTO TELEGRAFICO) – UNA LINEA TELEGRAFICA costituita da due fili elettrici ed un RICEVITORE meccanico semovente. Per “semovente” deve intendersi una striscia di carta che scorre a comando sotto un pennino inchiostrato. Gli impulsi elettrici trasmessi col tasto – manovrato dalla mano – si traducevano in punti e linee scritte dal pennino inchiostrato sulla striscia di carta scorrevole. Morse, fece il tutto con mezzi primordiali ma ugualmente soddisfacenti.
Da qui la grande invenzione del TELEGRAFO.
Da qui, ancora, la necessità di creare un apposito Codice o Alfabeto di lettura corrispondente alle lettere di qualsiasi altro alfabeto noto.

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IL CODICE BINARIO.

Il primo Codice Binario fu inventato da JEAN MAURICE EMILE BAUDOT nell’anno 1870. E, giustamente, questa sua grande invenzione porta il suo cognome.
Per me BAUDOT – Ingegnere Francese – doveva essere sicuramente un amante della matematica e della meccanica di precisione, Eppure era nato povero, di umili origini e di una cultura modesta.
Assunto come lavoratore in una compagnia di telecomunicazioni, affrontò il suo lavoro con grande passione, studiando e distinguendosi subito per le sue innate doti verso la matematica e le costruzioni meccaniche di precisione di quel tempo. Indubbiamente fu meritevole scienziato molto utile all’ umanità.
A differenza del Codice Telegrafico inventato da Samuele Morse – ora soppiantato e quasi cancellato – quello “BINARIO” di Baudot ancora oggi è in piena vitalità, anzi prevedo che durerà per i posteri molti anni ancora e sicuramente in espressione di centinaia di anni anche se già soggetto a marginali modifiche giocoforza dell’evoluzione delle Telecomunicazioni.
Il Codice Binario di Baudot, detto anche Codice Telegrafico, pur essendo basato su DUE sole “SEGNI” o “CIFRE”, non è tanto facile da comprendere e cioè alla portata di tutti come il Codice Morse, in verità, molto più lento e facile.
Questo Codice Binario o Telegrafico – in effetti – fu realmente il primo CODICE DIGITALE tuttora in pieno uso dalle macchine intelliggenti digitali attuali.
Questo Codice, come già accennato, si basa esclusivamente su due segni o cifre e cioè su DUE STATI LOGICI. che si possono indicare col numero 1 (UNO) e col numero 0 (ZERO). Se si parla dello stato logico 1, dovete immaginare una lampadina che si ACCENDE e cioè equivale a “SI” e quindi uguale a presenza di corrente elettrica. Se si parla dello stato logico 0 (Zero), dovete immaginare una lampadina SPENTA e cioè equivalente a “NO” e quindi uguale a nessuna presenza di corrente elettrica.
Questi due stati logici + (Più) e – (Meno), attualmente lo chiamiamo “BIT”.
Cinque di questi “BIT” formano il “BYTE”. Praticamente con due stati logici di 1 e di 0 (1 e zero) si possono formare una infinità di Byte corrispondente ognuno ad un determinato carattere di alfabeto o di numero.
Questo Codice come già accennato, per seguire e migliorare l’evoluzione delle telecomunicazioni, dei calcolatori e via di seguito, è stato migliorato con diverse giunte e varianti. Infatti con le varianti date dal UTF8, oggi abbiamo il Codice ASCII, il BYTE non è più formato da cinque BIT ma da 7 bit ed anche 8 bit comprendendo quindi qualsiasi segno necessario per un completo calcolo o scrittura. Non va dimenticato comunque che tutto deriva dal Codice Baudot.
Internet è piena di interventi su questo argomento.
Comunque per chi dovesse sentire la necessità di un approfondimento, consiglierei il sito dell’Ing. Prof. Giovanni FRATERNO molto interessante. Il Link è il seguente:
Sistema Binario e tabelle Asci
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JAN MAURICE EMILE BAUDOT
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Basti pensare che se non ci fosse stata la grande invenzione del Codice Binario di Emile BAUDOT, l’avvento dei computer e delle diverse forme delle comunicazioni digitali non sarebbe stato possibile ammenochè qualche altro scienziato che fino ad oggi non è emerso avesse avuto la fortuna di inventare un codice comunicativo più moderno, diverso completamente da quello di Baudot e all’avanguardia nel mondo contemporaneo. Ciò, fino ad oggi, non si è verificato e difficilmente si verificherà in futuro. Pertanto il Codice binario o telegrafico di emile Baudot, anche se leggermente modificato con piccole aggiunte o varianti, rimane attualissimo e di preminente importanza nella storia delle Telecomunicazioni via Radio e via Filo soprattutto attualmente. Onore e merito a questo grande inventore EMILE BUDOT.
In Internet, molti scrivono efficacemente su questo scienciato.
La migliore descrizione l’ho trovata sul seguente link:

JAN MAURICE EMILE BAUDOT
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SONO GIA’ PATRIMONIO DELL’UMANITA’

Sia il Codice Telegrafico di Samuele Morse e sia quello di Emile Baudot (ASCII, di vitale importanza contemporanea ed anche nel futuro). Sono materie culturali di cui il genere umano non potrà mai fare a meno.
Mentre per il Codice Binario ed anche Telegrafico di Emile Baudot (Modificato in ASCII) rende attualmente grandi servigi all’umanità intera e pertanto non sono necessarie altre dilungaggini sull’argomento, occorre -ancora una volta – rimarcare l’importanza del Codice Telegrafico di Samuele Morse per la sua estrema semplicità.
Trattasi di una materia culturale necessaria ed importante per tutti.
Certamente l’avvento delle comunicazioni moderne, lo hanno messo da parte, si potrebbe affermare quasi “cancellato” – “superato” o peggio ancora “deceduto”.
Forse, virtualmente, potrebbe essere così ma nella realtà è sempre vivo ed attuale.
Per questo, posso tranquillamente affermare che il Codice Telegrafico di Samuele Morse, come quello di Baudot, sono già patrimonio dell’umanità e di certo, NON ricorre in alcun modo di far dichiarare questo stato dall’ UNESCO.-

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FACILE NELLE PIU’ SVARITE FUNZIONI E COMPRENSIBILE FRA GLI UMANI.

Il Codice Telegrafico o Alfabeto di Samuele Morse si può paragonare ad un facile linguaggio comprensibilissimo fra tutti gli umani (Ognuno nella propria lingua) così come è facilmente costituito perchè ad ogni suo segnale telegrafico corrisponde a una lettera dell’alfabeto, ai vari segni di punteggiatura ed accenti, ai numeri e a qualsivoglia altro carattere.
Se poi abbiniamo al Codice Telegrafico di Morse determinati codici abbreviati come per esempio il CODICE Q (Nelle sue diverse forme ed usi in domande e risposte) oppure come fanno i radioamatori telegrafisti (CW) con dei loro codici abbreviati per dire, per esempio al corrispondente: “ Buon giorno, Buanasera, Cordiali saluti, quanti anni hai, Dove abiti, Qual’è il tuo numero di telefono, Scrivimi, Dammi conferma, Saluta tua moglie o signora e così via di seguito per costruire un discorso, una domanda od una risposta – qualsiasi – “ , si può tranquillamente affermare che il CODICE TELEGRAFICO di Samuele Morse è già un linguaggio internazionale alla portata di chiunque.
Internet su questo argomento riporta numerosi esempi di questo facilissimo linguaggio internazionale.

Il sito più professionale è che mio avviso potrebbe interessarvi è sul seguente link:

Morse linguaggio Internazionale

Il Codice Telegrafico di Samuele Morse è alla portata di tutti, bambini, adulti ed anziani. Non occorre alcuna spesa eccessiva. Basta avere calma,pazienza e non fretta.

Una parola negativa, purtroppo è da spendere sugli ARRIVISTI, ECOGENTRICI e direi anche incoscienti. Perchè? Perchè con la lora “vanità” di voler primeggiare in ogni cosa (Primi della classe…. agonismo), non fanno altro che scoraggiare i nuovi adepti spaventati dalla eccessiva velocità della trasmissione dei vari caratteri.
Anche secondo Morse e dei veri professionisti del Telegrafo, la velocità di trasmissione dei caratteri va da 40-60-80-90 fino a 120 caratteri al minuto primo. Certo ci sono delle gare di velocità compreso gli infiniti contest peraltro non produttivi e lontani dallo spirito dei radioamatori che comporta esclusivamente la fratellanza umana (Agonismo sportivo) ma queste gare non rientrano assolutamente nell’antologia delle comunicazioni via radio e via filo. Per me dovrebbero essere vietate anche via radio perchè danneggiano la telegrafia normale.
Il vero Telegrafista è quello che si sottomette e cioè si ADEGUA UMILMENTE alla velocità di trasmissione del corrispondente. E’ ammessa la CHIAREZZA della trasmissione e NON DELLA VELOCITA’. La velocità, a scapito della chiarezza, NON è ammessa nelle gravi crisi di S.O.S.-
Pertanto, i nuovi adepti alla telegrafia (CW) NON devono proprio avere alcun timore di dire (Senza pregarlo) al proprio corrispondente di trasmettere più lentamente (QRS). Anzi, non ci sarebbe modo di comunicare ciò al corrispondente in quanto dovrebbe essere EGLI ad adeguarsi in velocità . Trattasi di un comportamento deontologico scrupolosamente sempre rispettato. Chi non lo rispetta, NON E’ Un TELEGRAFISTA ma soltanto un VANITOSO (PRIMO….della Classe !) che vuole dimostrare la sua “bravura” anche tramite un Tasto Elettronico Surrogato se non addirittura tramite software in Modem e Computer. Personalmente, nei miei 62 anni e più di attività telegrafica ho sempre evitato di comunicare con tipi del genere. Fanno soltanto del male a Samuele Morse, alla grande invenzione della TELEGRAFIA ed incoscientemente concorrono -non volendo – all sua “morte” definitiva. Il vero Telegrafista è solo colui che trasmette esclusivamente con un tasto verticale esclusivamente con la sua mano e senza SOFISTICAZIONI. Sicuro veramente di trasmettere vere note “musicali”.

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POSSIBILE LINGUAGGIO CON ALIENI.

Sono stati fatti alcuni film di fantascienza che fanno vedere la possibilità di comunicare con alieni attraverso delle note musicali. Mi domando perchè non abbiano pensato al Codice Telegrafico di Samuele Morse.
E, qui, vi lascio alla vostra fantasia legittima se veramente amate la telegrafia.
Potete anche criticare . Grazie.
07/02/2013.