LEZIONE 23 – I RADIOAMATORI NEL MONDO CONTEMPORANEO
I RADIOAMATORI NEL MONDO CONTEMPORANEO
Mi lascia molto perplesso il mondo contemporaneo dei radioamatori sia in campo nazionale, sia in campo internazionale.
I Radioamatori grazie alle nuove leggi dei vari Stati che hanno eliminato i vari sbarramenti di prova o di validità degli aspiranti, si sono moltiplicati. Queste eliminazioni delle difficoltà di ingresso, hanno prodotto alti coefficienti di gradimento e di conseguenza hanno aumentato il numero dei radioamatori in tutti il mondo e, la maggioranza di questi, non ha purtroppo basi specifiche tecniche ma soltanto grande volontà o semplice fantasia di poter comunicare via radio e nella maggioranza dei casi solo in modo simplex (Parla-Ascolta). Il fenomeno del forte incremento ha creato una specie di arcobaleno pieno di colori diversi sia nel pensiero anche politico che nel modo di vedere le cose.
Il numero dei radioamatori pertanto, è SI’ aumentato ed anche notevolmente ma è anche scaduto in fatto di qualità. L’asserzione trova conferma dalla nascita di varie associazioni e dal fatto che gli enti proposti; non più addetti al severo controllo di un tempo si sono limitati alla semplice amministrazione del rilascio delle facili autorizzazioni. La domanda cresce notevolmente e, questi ultimi, si trovano in difficoltà per l’assegnazione dei vari nominativi di riconoscimento tanto che molti di questi sono addirittura uguali e differiscono soltanto dalla diversità di una lettera dell’alfabeto internazionale o di un semplice numero.
La corsa alla faciloneria di accontentare tutti ha trasformato il MONDO RADIANTISTICO, DI STUDIO E DI SPERIMENTAZIONE, alla stregua di un divertimento, di un HOBBY come tutti gli altri divertimenti di relax ( Sport, Caccia e Pesca e via di seguito)

un apparato ricetrasmittente.

La moltiplicazione del numero quantistico positivo dei RADIOAMATORI o RADIO AMATEURS, ha completamente trasformato le associazioni radiotecniche e sperimentali esistenti nei vari Stati lustri or sono in grandi associazioni di CONSUMISMO esattamente come avviene per tutti i vari divertimenti. Formidabili attrezzature radio e principalmente riceventi trasmittenti multifunzione e altamente sofisticati vengono messe a disposizione con una massiccia pubblicità nate, come per incanto, in quasi tutte le nazioni e principalmente in Giappone e negli Stati uniti d’America. Le Mostre Commerciali, le FIERE o Mercati di vario genere, opportunamente organizzate da enti specifici del settore elettronico abbondano anche in paesi di trascurabile popolazione.
Tali campagne pubblicitarie imperversano in modo massiccio e sulle Riviste delle varie associazioni radiantistiche, su quelle normalmente commerciali e su Internet.
Il TEMA principale dei Radio Amateurs riguardanti lo studio dell’elettronica, della strumentazione, dell’ autocostruzione di apparati in genere, della sperimentazione e della prova dei propri risultati con le comunicazioni via radio in tutto il MONDO per la conoscenza personale, specifica e bilaterale singola con i vari colleghi, è completamente quasi morto. Attualmente non è più concepibile costruire un apparato adeguato ai tempi attuali sia perchè risulterebbe molto difficile per mancanza di materiali particolari, strumentazione appropriata e soprattutto tecnica costruttiva teorica e pratica, Le riviste patrocinate dagli stessi radioamatori abbondano in pagine riguardanti esclusivamente gare sportive piene di sole SIGLE di radioamatori e che,per leggerle tutte, non basterebbe mezza giornata. Così ,anche,altre pagine e pagine dedicate alle Gare Sportive imminenti.
Solo per alcuni lo studio eternamente ricorrente e finale, al massimo, è limitato alla costruzione e prova di antenne, all’uso di microfoni particolari sempre provenienti dal commercio, alle fantasie ardite ed impossibili di ottenere modulazioni stereofoniche ed infine nel raggiungimento di potenze di trasmissione in WAT, inutili, dannose , costose e solo per soddisfazione propria e mania egocentristica.
Il CONSUMISMO poi, viene incoraggiato artatamente e sempre di più, immettendo nel mondo delle comunicazioni via radio vari sistemi, già più sopra accennati. a sfondo esclusivamente SPORTIVO di competizioni varie. Praticamente le antiche “gare” Tecniche di comunicazione, limitatissime nel tempo, per prova e rendimento di propri apparati autocostruiti si sono trasformate in GARE SPORTIVE senza alcun riguardo della tecnica e spronando la psiche di molti radioamatori di facile credulità per spronarli a partecipare, divenendo poi addirittura TIFOSI così come avviene esattamente per le partite di calcio, palla al volo, eccetra.

Una stazione radio di amatore.

Infatti si registrano continuamente CONTEST a centinaia se non migliaia (Sono gare agonistiche di collegamento fra stazioni diverse), dagli innumerevoli DIPLOMI (Molti senza alcun vero significato) nonché , infine, dalle infinite SPEDIZIONI (Anche queste , gare di collegamento con una stazione “madre” che potrebbe trasmettere anche da uno “Scoglio” in mezzo ad un Oceano , Mare, montagna o qualsiasi altra cosa). Praticamente il vero collegamento radiantistico fatto per la conoscenza e sincera amicizia umana del Pianeta e senza confini politici ma di sola fratellanza è completamente in agonia. Ai radiaoamatori attuali cioè contemporanei , nella maggioranza,questo principio basilare non è più attivo o considerato essenziale, a loro interessa SI’ stabilire un co0ntatto radio ma soltanto per prendere nota della SIGLA cioè del solo NOMINATIVO della stazione corrispondente trascurando del tutto il nome dell’operatore e della località nonché dei rapporti umani.
All’ operatore non interessa più la persona , i suoi studi , le sue esperienze. le modalità di trasmissione di quel momento o la località ma esclusivamente e soltanto la SIGLA per poterla inserire nel suo elenco personale onde poter arrivare a conseguire dei risultati facenti parte di competizioni agonistiche senza alcun senso tecnico.
E’ vero che esistono anche Gruppi di volontari destinati a fronteggiare seriamente e prontamente disastri naturali portando aiuti di comunicazione validissimi alle popolazioni colpite.
E’ vero pure che esistono ancora Radioamatori all’altezza dell’evoluzione della scienza e della tecnica e ricoprenti cariche o professioni dirigenziali altamente qualificate. Ed è vero infine, che esistono anche i vecchi radianti (Radioamatori pionieri delle radio ricezione e trasmissione in tutti i modi) nonché i veri radioamatori con laurea, diplomi tecnici o autodidatti, umili e sempre all’avanguardia nei modi di costruzione che l’evoluzione comporta.
Queste persone altamente qualificate , tecnici all’avanguardia della tecnica e della scienza, difficilmente trasmettono se non per qualche esperimento o per altro bisogno tecnico. Raramente producono articoli di alto interesse tecnico su riviste; non amano assolutamente la notorietà; loro amano solo lo studio , la continua sperimentazione, la fratellanza fra radioamatori e, soprattutto, l ‘ umiltà.

Antenna magnetica ricetrasmittente per le onde corte.

Quindi esiste certamente qualcosa di positivo ma la grande ondata dei sopravvenuti fatta eccezione chiara di quei nuovi radioamatori veri ,ben preparati nella tecnica e nelle materie scientifiche , offuscano il vero patrimonio culturale del radiantismo internazionale.Il fattore principale che troneggia in tutta questa faccenda è solo e soltanto il consumismo, sempre per chi può, s’intende.
Ed ecco perchè non ravvedo di fare opera “evangelica” a voler trovare ad ogni costo nuovi proseliti per il radiantismo attuale e futuro. Radioamatori si nasce e si muore con tale passione sempre rivolta tenacemente a migliorare i propri studi, le proprie prove pratiche di sperimentazione, le proprie conoscenze, con grandi sacrifici e sofferenze ma anche con grandi soddisfazioni proprie.
Andare in giro per trovare nuovi proseliti per il radiantismo significherebbe solo accrescere il numero ma non la sostanza.
Infine, è da considerare il fatto che attualmente con i mezzi comunicativi esistenti, quasi tutta la popolazione, può considerarsi radioamatore virtuale.
Andare a trovare nuovi proseliti verso il radiantismo , poco sicuri della propria volontà e preparazione tecnica, significherebbe convogliarli non solo verso le proprie fila per accrescimento delle ENTRATE ma significherebbe soprattutto mandarli allo sbaraglio verso il CONSUMISMO INUTILE e poco redditizio. Infatti vorrei proprio sapere come può fare un ragazzo od uno studente anche maggiorenne per impiantare una semplicissima stazione di radioamatore in quanto non si tratta del costo di una caramella o del biglietto per una serata in discoteca.-

Altri particolari necessari per una moderna stazione di radioamatore.

Non esiste un sistema per incoraggiare una persona a diventare radioamatore.
Ripeto quindi che radioamatore o radiante (Come ai tempi dell’inizio) ci si nasce ed è lui stesso , col tempo , con la volontà costante ed anche con sacrifici non leggeri, a trovare da solo, la strada giusta.
Perseverando col sistema di ricerca proseliti così come politicamente si sta facendo ,sicuramente si potranno avere risultati positivi ma solo da quegli aspiranti che attualmente fanno molta moneta (Ricchezza) attraverso le loro attività artigianali, commerciali, imprenditoriali ed , in modo molto limitato, quelle professionali . Sì, è vero , diventeranno radioamatori ma solo per un loro intrinseco capriccio ed anche vanità per poter sentirsi accettato e compreso in associazioni che si distinguono e che prima non potevano essere raggiunte per questioni sociali ,economiche e,soprattutto, per istruzione culturale molto limitata in campo elettronico. Si tratta comunque di velleità passeggere che possono interrompersi dopo qualche anno di attività . Ed è proprio qui che il radiantismo attuale peggiora in qualità.-

Alessandro Di Prospero
20 Novembre 2010.-