Lezione 15 – Diodi Varicap

COSA SONO
FUNZIONAMENTO

ESEMPI DI APPLICAZIONI

COSA SONO

Nelle precedenti lezioni è stato trattato l’argomento dei condensatori in generale distinguendo i diversi tipi, la misurazione o la lettura dei valori capacitivi, la tensione di lavoro, quelli adatti per la corrente alternata e quelli per la corrente continua la unità di misura in Farad, Microfarad, Picofarad e Nanofarad. Quello che ricade in questa lezione è il ricordo del condensatore variabile ad aria e soprattutto dei compensatori capacitivi normalmente isolati da un dielettrico a Mica o in ceramica (Trimmer capacitivi).
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Ebbene, i diodi VARICAP sono dei diodi speciali che hanno la proprietà di variare la loro capacità interna, espressa in Picofarad, in rapporto ad un determinato valore variabile di tensione continua applicata ai loro capi. In sostanza, sono dei veri e propri “Trimmer capacitivi” e cioè dei minuscoli condensatori variabili. Arrecano un grande vantaggio alla costruzione di apparati elettronici perché, date le loro minime dimensioni, non richiedono molto spazio e, oltretutto, sono molto stabili. Simbolicamente, in elettronica, sono raffigurati con il simbolo di un condensatore collegato a quello di un diodo comune. Fisicamente, invece, possono essere a forma di un diodo comune ma con soprascritta sigla appropriata oppure possono avere forma di un transistor plastico a tre terminali. Quando il diodo Varicap appare in questa ultima forma fisica (Tre terminali), vuole significare che al suo interno si trovano due diodi Varicap collegati in serie. Ecco, qui appresso, i vari simboli con le dimensioni fisiche:
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Il lato in cui è raffigurato il condensatore si chiama Catodo (Lettera K) mentre il lato opposto è l’ Anodo (A).
FUNZIONAMENTO

La capacità o meglio la potenzialità di capacità di un Diodo Varicap può variare da 1 Picofarad a circa 500 Picofarad. Comunque per capacità diverse maggiori o minori, è possibile ricorrere al collegamento in serie o parallelo degli stessi. Quando si collegano in serie,la capacità sarà pari alla metà del diodo inferiore mentre quando si collegano in parallelo,la capacità sarà pari alla somma della capacità dei due diodi. Relazione essenziale dei diodi Varicap è la tensione continua applicata ai capi. Sul Catodo, (K), andrà applicata sempre una tensione positiva e sull’Anodo una tensione negativa. Quando ai suoi capi non viene applicata alcuna tensione, il Diodo Varicap esprime la sua massima capacità. Ciò sta a significare che, posto in un determinato circuito, un diodo Varicap di 45 Picofarad senza alcuna tensione continua, (Tensione, uguale a zero) lo stesso regolerà il circuito a 45 Picofarad e non diversamente. Ogni Diodo Varicap riporta nella sua sigla segnata sul suo corpo esterno la tensione continua massima applicabile (Ammettiamo, da Zero a 25 Volt D.C.). Appare superfluo suggerire che la tensione continua applicabile sia perfettamente stabilizzata.
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ESEMPI DI APPLICAZIONI

1°) – Massima capacità. Si ottiene la massima capacità, ruotando il Trimmer resistivo verso Massa.
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2°) – Minima capacità. Si ottiene la minima capacità, ruotando il Trimmer resistivo verso la massima Tensione di lavoro che potrebbe essere indicata anche da un Volmetro (Come Sopra).
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3°) – Limitatore di oscillazione di una induttanza aumentando o diminuendo il valore resistivo, interponendo un condensatore (C1).
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4°) – Includendo un doppio diodo Varicap con i due catodi collegati sempre con una resistenza da 47.000 ohm, si può evitare l’imtroduzione del condensatore C1. In questo caso però la capacità in Picofarad data dai due diodi sarà pari alla Metà, come scritto in precedenza.-
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L’ introduzione ai sistemi di variazione della capacità, servirà per introdurci, nella prossima lezione, nel mondo degli oscillatori variabili (V.F.O.).

Fine. Febbraio/Marzo “006