Lezione 25 L’INTERRUTTORE SALVAVITA
Comunemente, questo apparecchio elettrico molto particolare, viene chiamato INTERRUTTORE SALVAVITA, tecnicamente invece ha il nome di INTERRUTTORE DIFFERENZIALE.
Il suo scopo principale è quello di rilevare in un brevissimo arco di tempo anomalie nel flusso di energia elettrica che scorre in un qualsiasi impianto a bassa tensione e provvede di conseguenza a sganciare immediatamente la linea elettrica principale da quella secondaria che in generale, potrebbe essere una abitazione, un ufficio, un negozio, etc.
Gli interruttori differenziali sono sempre esistiti nelle varie forme commerciali fisiche e col tempo si sono sempre più perfezionati.
Ai primordi dell’elettricità nelle case “anni 1934 /1945” esistevano già interruttori limitatori di corrente. Praticamente l’utente poteva richiedere l’energia anche per una sola o più lampadine (di elettrodomestici, non se ne parlava proprio). Per gli utenti con reddito possibile, era anche concesso il fornello elettrico). gli interruttori limitatori, per le utenze senza contatore, erano molto richiesti per gli utenti meno abbienti economicamente.
Attualmente non dobbiamo confondere gli interruttori differenziali cosiddetti “SALVAVITA” con quelli MAGNETO TERMICI che seguono come importanza quelli salvavita. Gli Interruttori differenziali magneto termici, anche questi in diverse forme fisiche ma pressapoco uguali, hanno la caratteristica di essere tarati dalla fabbrica costruttrice per diversi valori di amperaggio ( Possono partire da pochi Amper ed arrivare anche a 45 Amper ed anche oltre). Fino a pochi anni fa esistevano quelli regolabili dall’elettricista. Ora questo non è più possibile. Lo scopo di questi interruttori è quello di sganciare completamente il flusso di corrente non dalla linea principale di arrivo ove trova posto invece il Salvavita ma dal parzializzatore delle linee elettriche interne e via di seguito (Rete Luci – Rete elettrodomestici – Rete servizi esterni, etc ). Pur non apparendo, esiste una sostanziale DIFFERENZA fra SALVAVITA e MAGNETO TERMICO.
Il primo deve essere di SICURA EFFICACIA (Sensibilissimo); praticamente deve reagire immediatamente oltre che alle diverse anomalie sinusoidali del flusso di corrente (Correnti statiche, etc) ma anche in presenza di circolazione di correnti minime dell’ordine non di Amper ma di 20- 25-30 milliamper (Correnti molto basse e che non possono creare DANNI al corpo umano. Un Milliamper è la millesima parte di un amper.
A questo proposito si rimanda alla lezione 3 di elettrotecnica di questo sito oppure al link: Lezione 3
Il secondo invece (Magneto-termico) presenta quasi sempre una certa tolleranza in più od in meno. Infatti capita spesso che aggiungendo un dato elettrodomestico di basso consumo e superando il valore di taratura ( transito limite di corrente prefissata), lo stesso, non sgancia. Può avvenire anche nel senso contrario e cioè sgancia anche non superando il limite della corrente di taratura.

Questi interruttori Magneto Termici hanno il compito di monitorare in continuazione il flusso di corrente diretto verso valle cioè verso l’impianto luci, verso gli elettrodomestici, verso i servizi esterni, etc. Se ad uno di loro si attacca un “carico” superiore di assorbimento in ordine di Amper rispetto alla taratura del magneto – termico questo scatta e interrompre il flusso d’energia. Può anche sganciare se la linea elettrica che per esempio, va verso gli elettromestici presenta una anomalia oppure se un elettrodomestico stia andando verso un guasto grave. Il rilevamento può essere rilevato visivamente dall’utente stesso ma per determinare la causa dell’anomalia e l’eventuale riparazione, occorre l’intervento dell’elettricista.
L’interruttore salvavita è ormai previsto ed obbligato dalla Legge e quindi qualsiasi impianto elettrico deve necessariamente comprenderlo.
Infine tutti gli impianti elettrici attuali, vanno realizzati da ditte specializzate ed obbligate anche al rilascio della certificazione di idoneità.
Si precisa che questa lezione o argomentazione si riferisce esclusivamente agli impianti domestici, uffici, piccoli negozi, etc e non si intende approfondire in altro nella materia per il fatto, si spera, di poter far comprendere ai non addetti, cose che probabilmente non fossero a conoscenza.
L’ENEL fornisce bassa tensione a 230 Volt corrente alternata 50 Hz e del tipo TT.
TT. sta a significare che l’ impianto di terra o massa che ogni impianto pur piccolo dispone in proprio, è separato da quello dell’ENEL(Neutro).

Bene, il Salvavita funziona proprio grazie a queste due masse separate.

Qui appresso si riporta una foto significativa delle funzioni di un salvavita alla “guardia” di un normale impianto. (Certo,come disegno, non è un’opera d’arte però con un po’ di attenzione potrebbe essere facilmente compreso):
adiprospero.it
DIDASCALIA:
1) – Contatore ENEL;
2) – Un tipico salvavita nella sua configurazione fisica;
3) – Toroide:
4) – Avvolgimento primario n.2:
5) – Avvolgimento primario n,2 ;
6) – Avvolgimento secondario n.3 ;
7) – Parzializzatore linee in uscita verso valle;
7a) – Magneto-Termico, illuminazione interna(Casa):
7b) – Magneto-Termico , Elettrodomestici ;
7c) – Magneto-Termico – Servizi esterni giardi.illuminazione ,cancello , etc;
8) – Meccanismo di sgancio elettromagnetico sensibile;
9) – Televisori;
10) – Pulsante di prova che riporta sempre sopra una T . Uno dei due comtatti di questo pulsante, va verso terra o massa;
11) – L’utente od altra persona che, volendo fare qualcosa, inavvertitamente va a toccare con le mani nude uno dei fili della rete elettrica in entrata creando un passaggio di corrente attraverso le sue mani, il suo corpo ed i suoi piedi verso massa cioè verso terra. Ma nel preciso istante che tocca il filo di rete,creando un passaggio di corrente verso terra,fa sganciare immediatamente il salvavita che infatti lo salva da un grande pericolo.

SPIEGAZIONE DEL FUNZIONAMENTO.
Quando la corrente elettrica nell’avvolgimento 1 è pari a quella che scorre nell’avvolgimento 2, il flusso magnetico SI ANNULLA e ai capi dell’avvolgimento 3 non è presente alcuna minima tensione e corrente. Quando la corrente dell’avvolgimento 1 è più intensa (Cioè più alta di valore in Amper) rispetto all’avvolgimento 2, o viceversa, si genera un flusso magnetico nel Toroide capace di produrre una piccola – forza elettrica in tensione e corrente – nello avvolgimento secondario n.3.
sufficiente a far intervenire il meccanismo di sgancio 8. jl quale provvede al distacco totale della rete interna con quella dell’Enel che è data dal contatore 1.

Chiunque può intervenire nella presente trattazione anche per motivi vari o di aiuto.

14-04-2011