LEZIONE 20 – TRASMISSIONE SEGNALI RADIO

PREMESSA
CIRCUITI OSCILLANTI, A COSA SERVONO E COSA SONO

PRINCIPALI TIPI DI CIRCUITI OSCILLANTI

CIRCUITI OSCILLANTI CON TUBI TERMOIONICI O VALVOLE

CIRCITI OSCILLANTI A TRANSISTOR

CIRCUITI OSCILLANTI A CRISTALLO

PREMESSA

Il trasmettitore radio è un apparato elettronicamente complesso.
Si tratta di una macchina capace di stabilire in modo costante e preciso una determinata frequenza, di amplificarla in potenza ( watt – Kwatt – Mwatt), convogliarla verso la sua antenna e irradiarla nello spazio.
Consente quindi di irradiare energia elettromagnetica (Radiofrequenza) che ha la proprietà di viaggiare a 300.000 Km al secondo in tutto lo spazio terrestre ed anche cosmico in dipendenza della sua frequenza, della sua potenza e della sua antenna.
Mescolando, sovrapponendo o facendola vibrare di poco (Modulazione), questa energia elettromagnetica (Portante) può permettere o trasportare qualsiasi segnale radio non di radiofrequenza ( Voci, suoni, segnali telegrafici, foto, e innumerevoli segnali do origine digitale che comprendono l’informatica e la telematica con le quali è possibile ogni altro tipo di comunicazione.
Nella lezione n.19 che precede abbiamo considerato la ricezione dei segnali radio. In questa lezione invece ci interesseremo della trasmissione di detti segnali.
Come già accennato,ogni segnale radio, ha assolutamente la sua frequenza esatta che non deve essere soggetta a spostamenti nemmeno di pochi Herz.
Per ottenere la frequenza radio sicuramente e precisamente stabile abbiamo bisogno di GENERATORI DI RADIOFREQUENZA che, in altre parole, non sono altro che CIRCUITI OSCILLANTI di precisione (Come il conta minuti secondi di un orologio di alta precisione).
Tali circuiti oscillanti (Ognuno per la sua esatta frequenza) sono generatori di radiofrequenza a debole potenza. Questa debole potenza viene poi successivamente amplificata (Potenziata) da altri stadi di amplificazione che possono raggiungere anche ragguardevoli potenze come le emittenti intercontinali, etc.-
Esistono trasmettitori ibridi di bassa e media potenza e che in radiofrequenza in uscita possono anche raggiungere più di 250 Watt. Li considero ibridi perché il trasmettitore comprende anche il ricevitore inglobati ed anche mescolati fra loro ma in modo armonico perfetto. Tali macchine, vengono chiamati ricetrasmettitori-
adiprospero.it
La foto è di un ricetrasmettitore attuale molto sofisticato e all’avanguardia.

Torna su

CIRCITI OSCILLANTI, A COSA SERVONO E COSA SONO

In qualsiasi apparecchio trasmittente la tensione di radiofrequenza oscillante voluta può essere generata da un tubo termoionico (Valvola), da un Transistor, da un Transistor Mosfet, da una oscillazione di una sottile lamina di Quarzo o addirittura dai moderni microprocessori digitali.

Tutto, in comunione, con una alimentazione in bassa tensione continua altamente stabile e da una induttanza e capacità opportunamente appropriate.

Tale stadio elettronico così costituito prende la denominazione di CIRCUITO OSCILLANTE ed è la base, il principio nonché l’essenziale, indispensabile di ogni trasmettitore.

Esistono circuiti oscillanti che possono “risuonare” perfettamente in più frequenze grazie alla mutazione elettronica della capacità (Varicap) o dell’induttanza (mherry) o di altrI accorgimenti di commutazione. Tali circuiti oscillanti vengono chiamati comunemente V.F.O.

I circuiti oscillanti o VFO fanno parte integrante di ogni trasmettitore radio e sono indispensabili per generare la frequenza esatta di trasmissione in modo che ogni ricevitore radio posto su quella esatta frequenza ed a qualsiasi distanza possa ricevere i suoi segnali.-
Torna su

PRINCIPALI TIPI DI CIRCUITI OSCILLANTI

Abbiamo due grandi famiglie di circuiti oscillanti.

La prima è determinata unicamente dalla capacità e dalla induttanza calcolate per il circuito accordati. Viene chiamata comunemente “Oscillatori autocontrollati”.

Consentono la variazione continua della frequenza di trasmissione entro i limiti di ciascuna banda di frequenza, sono cioè a frequenza variabile (V.F.O.).

La seconda è determinata da un cristallo di Quarzo il quale oscilla ad una frequenza fissa e costante. La frequenza base e delle sue armoniche ( Multipli) dipendono esclusivamente dallo spessore del cristallo impiegato.

I circuiti elettrici tra le due “famiglie” sono pressoché simili e variano di poco.

I circuiti oscillanti che la libreria elettronica evidenzia , sono i seguenti :

CIRCUITO H A R T L E Y ;

CIRCUITO C O L P I T T S ;

CIRCUITO ULTRA AUDION.-
adiprospero.it

adiprospero.it

adiprospero.it
Su questi tre tipi di circuiti esistono numerose modifiche e varianti ma, in sostanza, le direttive principali sono sempre quelle.

Sempre su questi tre tipi di circuiti esistono diverse scuole di pensiero – pro e contro – circa la loro stabilità di frequenza costante e le varianti sono innumerevoli.

L’ importante è tenere a mente che i tre nomi scritti rappresentano le fondamenta dei circuiti oscillanti.-
Torna su

CIRCUITI OSCILLANTI CON TUBI TERMOIONICI O VALVOLE

I circuiti sono quelli riportati nelle tre figure precedenti.-
Torna su

CIRCUITI OSCILLANTI CON TRANSISTOR
adiprospero.it
CIRCUITI OSCILLANTI A CRISTALLO
adiprospero.it

adiprospero.it
Rappresentazione fisica dei componenti del cristallo di quarzo per uso in un circuito elettronico oscillante.
adiprospero.it

adiprospero.it
Esempi di un oscillatore a quarzo
adiprospero.it
Esempio di oscillatore al quarzo Colpitts con transistor particolare a MOSFET.
adiprospero.it
Tre tipici esempi di circuiti oscillanti controllat al quarzo.

Fine lezione. Agosto 2008.-